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Cosa vuol dire senza glutine

Cosa vuol dire senza glutine?

Cosa vuol dire senza glutine?

I prodotti senza glutine sono sempre più presenti sul mercato. La richiesta per questa tipologia di prodotti, infatti, è molto alta. Sempre più persone si avvicinano ad una dieta con meno glutine, anche se non sono affette da celiachia.

Per capire cosa significa “prodotto senza glutine”: il glutine è una proteina contenuta in vari cereali come grano, segale, farro e orzo e serve da proteina di riserva per le piante. Grazie alle sue proprietà, ha un ruolo chiave nei processi di panificazione e lievitazione, permettendoci di ottenere un insieme vasto di alimenti quali, biscotti o torte. La sua particolarità in quanto protiena sta nello scatenare una reazione infiammatoria nei soggetti celiaci, di cui ne danneggia l’intestino.

Il significato dell’etichetta “senza glutine”

Chiarito cos’è il glutine e a cosa serve, cerchiamo di capire il significato dell’etichetta stampata sopra le confezioni dei prodotti senza glutine. Proviamo a capire insieme se la dicitura pasta senza glutine indica davvero un prodotto senza questa sostanza.

In seguito a vari studi scientifici si è affermato che un prodotto, per essere definito gluten free, deve contenere una quantità di glutine inferiore ai 20 ppm, ovvero “20 Parti Per Milione”. Questa quantità coincide con 20 mg (di glutine) su 1 kg (di prodotto).

L’espressione “senza glutine” è di tipo volontario: qualsiasi prodotto in commercio o fruibile in un servizio di ristorazione può riportare tale dicitura, a patto che le aziende o i ristoratori possano garantire l’effettiva assenza di glutine (glutine inferiore a 20 ppm). Oltre ad accertare la presenza di glutine in una quantità inferiore alla soglia minima, bisogna inoltre garantire la mancanza di possibili sorgenti di contaminazione durante tutto il processo produttivo.

Qual è invece il singnificato di “Può contenere tracce”?

Il claim “Può contenere tracce di…”, presente sull’etichetta di alcuni prodotti come pasta o biscotti, è anch’esso di natura volontaria. L’espressione viene impiegata per indicare una possibile presenza di glutine dovuta a contaminazione accidentale.

La legge, però, non regolamenta questa dicitura ma obbliga a segnalare il glutine solo se presente come effettivo ingrediente.

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